In quali casi è possibile detrarre i corsi di inglese?
14 giu 2024
Quali sono i corsi di inglese soggetti a detrazione fiscale e in quali casi possono essere detratti dalle tasse? È una domanda che a volte ci si pone quando ci si iscrive ad un corso di inglese. In effetti, secondo l’articolo 15 del Tuir esistono solo alcuni casi particolari in cui si può ricorrere alle detrazioni fiscali per i corsi di inglese.
In questo articolo ti spiegheremo in quali occasioni puoi beneficiare di queste detrazioni e in che modo. Continua a leggere per saperne di più!
In questo articolo troverai:
- Corsi di inglese e detrazione fiscale: quando posso detrarre fiscalmente il corso di inglese che ho frequentato?
- Detrazioni fiscali corsi di inglese scolastici: quali sono i requisiti necessari?
- Deducibilità dei corsi di inglese per professionisti ed aziende: quando può essere applicata?
- È possibile dedurre i costi per i corsi di Wall Street English?
Corsi di inglese e detrazione fiscale: quando posso detrarre fiscalmente il corso di inglese che ho frequentato?
Prima di tutto, per capire quando e se sia possibile beneficiare di agevolazioni fiscali per i costi sostenuti per la frequentazione di un corso di inglese, dobbiamo prendere in considerazione due scenari diversi.
Per quanto riguarda i corsi di inglese sostenuti da ragazzi e studenti, la detrazione per le spese scolastiche è riconosciuta quando avvengono come attività extracurriculari negli istituti pubblici e privati facenti parte del sistema di istruzione nazionale, come appunto indicato dall’articolo 15 del Tuir. In questo caso, vengono considerate le tasse scolastiche sulle quali è possibile calcolare il rimborso IRPEF del 19% per un importo massimo di €800 e, in quanto tali, possono essere detratte con il modello 730/2024 precompilato e con il modello Redditi.
Se, invece, il corso di inglese in questione viene intestato ad una azienda e svolto da un suo dipendente, l’articolo 109 del Tuir prevede che sia deducibile solo se tale corso è legato all’attività esercitata. In altre parole, le detrazioni sono possibili solo quando tali corsi sono associati ad attività da cui derivano ricavi per l’azienda stessa. Se soddisfa questi requisiti può essere inserito tra le spese di aggiornamento o di formazione professionali inerenti alle mansioni svolte dai dipendenti e, secondo l’articolo 54 del Tuir, deducibili al 50%.
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Detrazioni fiscali corsi di inglese scolastici: quali sono i requisiti necessari?
Chiariamo subito una cosa importante: un corso di inglese svolto privatamente da uno studente non rispetta i requisiti per la detrazione fiscale.
Come abbiamo già detto in precedenza, secondo le norme vigenti, un corso di lingua per poter essere dedotto dalle tasse, deve essere svolto da un soggetto riconosciuto dalla Pubblica Amministrazione, ad esempio dal Miur o dalla Regione, e gli unici corsi che rispondono a questi requisiti sono quelli che vengono offerti dalle scuole come attività extracurriculari per l’ampliamento dell’offerta formativa. Inoltre, secondo l’articolo 15 comma 1 del Tuir, i corsi di lingua eseguiti all’estero NON rientrano tra quelli detraibili fiscalmente e ciò include le spese per i soggiorni organizzati dalle scuole nel corso dell’anno scolastico.
In questi casi, vengono riconosciuti come spese scolastiche e devono essere dichiarati come tali. Per poter applicare la detrazione bisogna conservare le ricevute che riportano l'importo e il titolo della spesa e, nel caso il pagamento non venga effettuato direttamente dalla scuola, anche l’attestazione con i dati dell’alunno e della delibera di approvazione. Secondo quanto affermato dal modello 730/2024, la dichiarazione va compilata riportando il codice 12 e la spesa sostenuta. Nel caso le spese riguardino più di un alunno, è necessario compilare più righi da E8 a E10 riportando ancora una volta in ognuno di essi il codice 12 e le spese sostenute con riferimento a tutti i soggetti.
Se tuo figlio percepisce un reddito, ad esempio lavorando d’estate o nel fine settimana, devi fare attenzione: sono fiscalmente considerati a carico i figli che non maturano un reddito superiore a 2.840,51 euro annui e, fino al raggiungimento dei 24 anni, il tetto è di 4.000 euro.