App per risolvere i compiti di inglese, aiutano effettivamente?

Inglese per studenti

02 feb 2023

Fare i compiti, a volte, può rivelarsi un momento abbastanza difficile nella vita di uno studente. Ci si può rendere facilmente conto, ad esempio, di non aver capito così bene la lezione e di avere difficoltà ad eseguire gli esercizi richiesti. Di conseguenza, il rischio di rimanere fissati delle ore sullo stesso argomento è sempre dietro l’angolo.

Questo è un problema particolarmente sensibile quando si sta studiando l’inglese: non capire il significato di una frase o la grafia corretta delle parole possono diventare un vero e proprio incubo quando ci si esercita da soli. Inoltre, la mancanza di un riscontro immediato può causare delle vere e proprie difficoltà nel proseguire con gli esercizi.

Se ti trovi in questa situazione, ti potrà interessare sapere che esistono moltissime app che aiutano proprio a risolvere questo tipo di problema e a rendere lo studio della materia molto più dinamico e coinvolgente. Continua a leggere per scoprire quali sono le più famose e in che modo possono esserti utili.

 

In questo articolo troverai:

Quali sono le migliori app per esercitarsi in inglese?

Col passare del tempo, le app che hanno come scopo quello di far imparare a parlare l’inglese si sono fortemente evolute. Se una volta, ci si limitava alle traduzioni delle singole parole e a brevi frasi di senso compiuto, oggi esistono molte più opzioni che consentono di addentrarsi più profondamente nella lingua grazie ad esercizi che permettono di imparare regole grammaticali e pronunce corrette.

Sono strumenti molto pratici se hai qualche difficoltà con l’inglese: possono essere d’aiuto per affinare un po’ meglio le tue capacità, toglierti qualche dubbio e farti procedere più spedito. 

Tra le più conosciute ed utilizzate ci sono:

  • Memrise: un’ottima app per imparare nuove parole. Dovrai memorizzare dei contenuti di alcune schede di vocabolario sulle quali ti verranno fatte delle domande ad intervalli regolari.
  • Grammarly: una applicazione molto utile per chi ha delle difficoltà nella corretta ortografia delle parole. Corregge, infatti, automaticamente gli errori quando scrivi in inglese, dandoti anche suggerimenti sulla costruzione delle frasi.

Quanto possono essere d’aiuto le app per fare i compiti? Quando è meglio usarle?

Se utilizzate correttamente, le app possono rivelarsi uno strumento molto efficace per lo studio. Consentono, infatti, di risolvere dubbi legati al corretto significato di determinate parole o all’uso di determinati tempi verbali. In particolare, possono aiutare moltissimo con i cosiddetti “false friends”: vocaboli che assomigliano a parole che in Italiano hanno un senso completamente diverso.

Sono, inoltre, un ottimo modo per mantenersi allenati. Molte app, infatti, permettono di quantificare il tempo che passi a fare esercizi, permettendoti così di mantenere una certa regolarità e costanza nello studio. Inoltre, alcune di queste app danno accesso anche a supporti audio che consentono, ad esempio, di ascoltare la corretta pronuncia delle parole e in quale contesti utilizzarli. In generale, se ne usi due che offrono approcci e interfacce diverse hai la possibilità di fare un ripasso d’inglese più completo. 

Se, però, l’emulazione è uno dei metodi migliori per imparare a fare qualcosa, questo metodo presenta anche alcune controindicazioni. La prima delle quali è, sicuramente, il rischio di “ripetere a pappagallo”, senza avere consapevolezza di ciò che si sta imparando. 

Il rischio maggiore, però, viene dall’utilizzo eccessivo di una app durante lo studio della lingua inglese. Ci sarà la tentazione, infatti, di rivolgersi a loro per ogni singola volta che si ha dei dubbi riguardo all’ortografia o al significato di una parola senza, invece, cercare di capirli in base alle proprie conoscenze.

L’ideale, quindi, è utilizzare queste app solo per esercitarsi magari in preparazione a qualche verifica o esame in modo da arrivare più sicuri e preparati ma solo dopo aver studiato per contro proprio le regole grammaticali.